martedì 20 febbraio 2007

NON (my rear view mirror )




Avete presente quando due anziani iniziano a parlare delle loro avventure giovanili al bar? "..era nel '53....o '54?...." poi si bloccano e non vanno avanti finché non son più che sicuri di che anno fosse. Ma chi se ne frega della data poi? Quello che conta é il succo della vicenda che poi non é mai un granché: o un' "epica" partita a bocce o un valzerino con la bonazza del paese...
Già e io alla loro età che racconterò ai nipotini bramosi di sapere che ho combinato nella vita? Un anno di vita l'ho buttato via per togliere la vignetta autostradale dal parabrezza...poi di valzer non ne ho ballato un granché, ero un elemento marginale alla pista da ballo anche se in un certo senso ero sempre in pista. Potrei dirgli che cosa NON bisogna fare:

Ad esempio se una ragazza che non vi piace cerca di baciarvi NON tirategli una testata sul naso per farglielo capire.
Se vi scappa forte forte la pipì ma c'é una colonna infinita davanti ai cessi NON pisciate nel lavandino situato nel corridoio anche perché tutti quelli che sono in fila vi vedono e a quanto pare non fa tanto fighi. (c'é un tipo che ogni volta che mi vede dici di ricordasi di me per via di quell'episodio, non poteva ricordarsi per qualcos'altro?)
Se poi volete toccare i glutei a qualche vostro amico per fargli uno scherzo (uh, bello lo scherzo!) assicuratevi bene che sia lui (anche se a me poi il tipo ha pagato da bere...)
Se non avete un fisico che non ve lo permette NON toglietevi MAI la maglietta nei locali, rischiate di essere ricordati a vita.
NON proponete MAI il gioco della verità se tra i partecipanti c'é la tipa dei vostri sogni e i vostri amici più intimi.
NON promettete da bere ai camionisti ubriachi se poi non avete da pagare
NON fissate colloqui di lavori durante la settimana di carnevale

Le uniche cose intelligenti della vita che ho fatto é stato regalare una stecca di sigarette e una bottiglia di gin alla nonna, lei era contenta per il gesto e dato che non beve e non fuma me le ha regalate indietro per il compleanno. Wow, come sono intelligente!

Riesco ancora a stupirmi

syd779

lunedì 19 febbraio 2007

Diabolik part I

Ecco un ladro agile e lesto come un gatto

Diabolik part II

Ecco invece un ladro coi nervi d'acciaio....

Tesoro chi viene a cena stasera? (parte I)

In questa nuova rubrica descriverò alcuni degli esseri più immondi che popolano o popolavano la terra, gente con la quale non vorremmo mai avere nulla a che fare e invece vivono tra noi.

Tesoro chi viene a cena stasera?
Stasera viene Albert Fish (1870-1936)


Fra tutti gli assassini seriali conosciuti fino a oggi Albert Fish rimane il più perverso. È molto difficile che un serial killer abbia una sola perversione nella sua personalità, ma é altrettanto difficile che un unico assassino le manifesti praticamente tutte.

Albert Hamilton Fish nasce il 19 maggio 1870 a Washington D.C. La sua è una famiglia disagiata, si salva solamente il padre, Randall Fish, un Capitano dell’esercito. Purtroppo il 15 ottobre 1875 Randall Fish muore e il piccolo Albert viene sistemato in un orfanotrofio.

Non è per niente bella la vita nell'orfanotrofio di St. John. È questo un centro religioso, dove i bambini vengono puniti con frustate e varie punizioni corporali. Albert Fish vi rimane per ben nove anni e, quando ne esce, è un individuo fortemente provato, che comincia ad essere ossessionato dal peccato e dall'espiazione tramite il dolore.

Uscito dall'orfanotrofio l'uomo si mantiene con piccoli lavoretti, fino a quando scopre di essere un bravo decoratore di interni. In questo periodo, appena 26enne, conosce una ragazza di 19 anni e la sposa. Avranno ben sei figli, verso i quali Albert sarà sempre amorevole e protettivo come tutti i genitori normali.

Qualcosa però non va come dovrebbe andare. La moglie di Fish lo abbandona: ha conosciuto un giovane studente universitario e ha deciso di scappare con lui. Si porta via anche i mobili, lasciando al marito solamente un materasso per dormire.

Abbandonato a se stesso, Fish comincia a compiere piccoli crimini come il compilare e spedire delle lettere oscene. Viene arrestato più volte. Finisce in manicomio. Secondo alcuni avrebbe cominciato a uccidere proprio in questo periodo, nel 1910. Vittima un uomo adulto.

Nel 1925, raggiunti i 55 anni, Fish comincia il suo cammino verso la follia più pura.

Le perversioni sessuali di Fish



Gli psichiatri che hanno esaminato il suo caso lo hanno descritto come "un uomo caraterizzato da una serie di perversione senza precedenti" e, in prigione, é stata compilata una lista di 18 parafilie praticate da Fish, tra le quali coprofagia (l'indigestione di escrementi umani), sadismo, masochismo, flagellazione attiva e passiva (in casa sua la polizia trovò una frusta con la quale Fish si autoflagellava a sangue la schiena), castrazione delle vittime e autocastrazione, esibizionismo, inserzione di oggetti appuntiti dentro il proprio ano e in quello delle vittime per ricavare piacere sessuale, pedofilia, omosessualità, fellatio, cunnilingus, anilingus (stimolazione orale dell'ano), assunzione orale di urina, feticismo, cannibalismo, ipererotismo (intensificazione anormale degli istinti sessuali).
Il sadomasochismo di Fish inizia a fare la sua comparsa già a 5 o 6 anni, quando viene picchiato sui glutei nell'orfanatrofio e scopre che il dolore gli piace e lo fa eccitare. La sua ossessione per il dolore era ossessivamente indirizzata sui bambini ai quali mutilava i genitali "per obbedire a un ordine di Dio". Soffriva di allucinazioni e, quando meno se lo aspettava, all'improvviso alzava i pugni al cielo e urlava ripetutamente: "Io sono Cristo!"
Ossessionato dai concetti di peccato, sacrificio e di espiazioni attraverso il dolore, Fish incoraggiava i suoi figli e amichetti a picchiarlo con violenza sui glutei fino a farli sanguinare. Da solo aveva l'abitudine di infilarsi dentro lo scroto degli aghi, dimenticandosi di averli una volta che sparivano dalla sua vista: una radiografia pelvica, eseguita in carcere, rivelò la presenza di almeno 29 aghi infilati nell'inguine e nei testicoli (vedi immagine). Inseriva gli aghi anche sotto le unghie delle mani.

Un altro dei suoi "passatempi" preferiti di Fish era quello di di immergere nell'alcool dei bastoncini di cotone, infilarseli nell'ano e dare fuoco. Dopo aver ucciso i bambini, Albert Fish li smembrava e conservava le parti più tenere per cucinare quelli che lui chiamava "i suoi gustosi manicaretti" e il contorno preferito erano patate e carote, per "insaporire la carne"

Il 16 gennaio 1936 Albert Fish è stato giustiziato sulla sedia elettrica. Ha aiutato gli inservienti a legargli le fibbie intorno alle braccia e ha ammesso commosso che la scossa elettrica era l'unico piacere sado-maso che mancasse al suo “repertorio”. Ci sono volute due scosse per ucciderlo: al primo tentativo, l'intero impianto è stato mandato in corto circuito dai 29 aghi metallici piantati nel pube dell’uomo.

“Ciò che io faccio è giusto, altrimenti Dio avrebbe mandato un angelo a fermare la mia mano, come fece a suo tempo con il profeta Abramo.” (Albert Hamilton Fish)

Riferimenti bibliografici e non

M.Mastronardi- R. De Luca, I serial killer, NEWTON COMPTON EDITORI, e
www.occhirossi.it

venerdì 16 febbraio 2007

Tutto può succedere

lunedì 12 febbraio 2007

L'ariete di gomma (uno di voi)




Poche cose mi danno veramente sui nervi, una di queste é quando una persona si interstardisce e non accetta la realtà dei fatti. Poi più ci tengo a questa persona più la cosa mi fa incazzare/ mi delude. Fin dalla mia prima adolescenza ho imparato un paio di cose:
1. Mai mischiare vino, birra e superalcolici se non si vuole avere un mal di testa orrendo al mattino.
2. Se una tipa ha degli interessi nei tuoi confronti e tu le hai dimostrato CHIARAMENTE che tu ne hai nei suoi lei farà un passo avanti, o lancerà un segnale. È inutile continuare ad insistere perché l'effetto ottenuto sarà il contrario, sembrano banalità e invece non per tutti é così. Infatti questi personaggi superinsistenti mi ricordano gli arieti, quelli usati nel medioevo per sfondare il portone del castello, la differenza é che il portone non lo sfondano essendo arieti di gomma, essi rimbalzano contro di esso senza danneggiarsi e possono così continuare all'infinito a tentare di entrare nel castello.
Se poi é addirittura qualcuno che giudicavi un soci, (o almeno qualcuno che é degno di più del solito ciao, come va?) si intestardisce nel provarci con la TUA tipa la cosa ti getta rabbia e sconforto adosso. Mi immagino come essi si attacchino a ogni più minimo dettaglio per vedere un raggio di luce e di speranza nella tanto agognata amata........"si, mi ha detto non rompermi più i coglioni stronzo, però me lo ha detto senza urlare, e mi sembra che alla fine abbia sorriso per un decimo di secondo, EVIDENTEMENTE ha degli interessi per me...é mia ormai".
Questi arieti gommosi sarebbero capaci di provarci anche davanti all'altare prima del fatidico si...."se qualcuno ha qualcosa da obiettare su questo matrimonio parli ora o taccia per sempre"....."io, io ho qualcosa da chiedere alla sposa, nemmeno ora mi dai il tuo numero di natel?" probabilmente gli invitati rideranno pensando in una battuta e invece no, questi esseri esistono veramente, se ne fregano alla grande di tutto quello che ruota intorno alla ragazza, soci, non soci, sposata, non sposata, non guardano in faccia a nessuno. E ora ditemi, noi dovremo guardarli forse in faccia? Meritavano questo post?

Con la solita perplessità

Syd779

sabato 3 febbraio 2007

Domenica mattina




Apro un'occhio, poi, dopo un'attimo, l'altro. Mi giro nel letto e intravedo la sveglia sul comodino...sono le 8:30, cazzo, sono in ritardissimo, giu' dal letto, mi vesto alla meglio e esco di volata direzione garage. Ma che strano...non c'è molta gente in giro stamattina....ma vuoi vedere che...si, é domenica mattina. La cosa che mi ha tratto in inganno é il fatto che non ho un filo di mal di testa e il pastone in bocca, tali celestiali sensazioni le provo difatti solo durante il weekend, dunque per esclusione ho pensato che si trattava di un comune giorno lavorativo. Di solito a quell'ora la domenica,ero solito trascinarmi a letto, in giro c'erano i soliti noti intenti ad andare ad arraffarsi il plicco di giornali domenicali gratuiti o qualche pensionato intento andare al buffet della stazione per una partita a scopa e il classico bicchiere di barbera, e ora....anch'io sono in giro vuol dire che sono come loro? Quando poi me ne stavo a letto tutta la domenica a smaltire le vagonate di gin tonic vedevo e sentivo dalla mia finestra gente fresca come una rosa a passeggio che conversava "eh stamattina alle 07:00 (!!!!) erano 4gradi" e futili discorsi simili. Da una parte invidiavo questa gente che si godeva questa parte della settimana a me del tutto sconosciuta, era dai tempi che la nonna mi obbligava ad andare a messa che non ero così pimpante e lucido la domenica mattina...che bello ora finalmente posso vantarmi anch'io di vivere questa fetta di settimana....che bella la domenica mattina...gia'....ma ora che cazzo faccio?

Con perplessita'

Syd779