sabato 26 maggio 2007

Syd's XXX Party

(clicca sull'immagine per ingrandirla)

Vi aspetto numerosi

Syd779

Riflessioni su un mese di inusuale demenza Part I


Settimana 1: Adrian Zbären & family

Come preannunciato tempo fa il 21 di maggio sono stato catapultato nell'assurdo mondo in grigio-verde. Faccio molta fatica ad abituarmi a questo stile di vita così lontano dalla vita quotidiana. Non voglio star qui però a trovare da dire sul servizio militare perché sarebbe un po' come sparare sulla croce rossa, ma cercherò ogni settimana di trovare degli spunti positivi o delle riflessioni che queste settimane mi porteranno a fare, sperando sempre di trovare spunti positivi.

Venerdi 25 maggio: in programma l'esercizio Simmental, una simulazione di guerra, un battaglione nemico avanza su per la valle, ci vogliono fare a fettine, occorre reagire (?!?!?!?!?). Parto con tre compagni di sventura alla ricerca di un luogo sicuro in cui nasconderci ed installare la nostra apparecchiatura. Il caso/destino mi porta a scegliere una delle tantissime stalle sparse per tutta la valle: la stalla degli Zbären.

Prima di posteggiare il mezzo al coperto cerco qualcuno della stalla per chiedere il permesso (si perché i militari sono educati). Si fa avanti un vecchio cane, un pastore bernese, cammina incerto su tre zampe e abbaia con poca convinzione. Richiamato dall'abbaiare del vecchio Zwilly compare un uomo alla porta: é un uomo basso e tarchiato, ha la barba rossa incolta e come il suo cane sembra alquanto incerto sulle sue gambe. Adrian Zbären ha una voce sicura e profonda ma si esmprime solo in schwytzerdütsch dell'oberland bernese, gli dico di parlare hochdeutsch ma l'uomo sembra ignorare l'esistenza di questa lingua. Risulta difficilissimo comprendersi, capisco però che dobbiamo spostare di un "spitzali" il nostro Puch (jeep militare dalle scarse capacità fuoristrada, fareste prima a attraversare le paludi della Lousiana con le infradito). È un rude Adrian Zbären, un vero contadino dell'oberland, sembra però che la nostra presenza non lo infastidisca, anzi..

La mia impressione difatti viene confermata di li a poco, il buon Adrian ci ha preparato uno spuntino: pane, formaggio, salame e bevande. Il gesto é un vero toccasana, il suo buon cuore é un raggio di luce nelle tenebre militari, la sua gentilezza mi commuove quasi. Il buon Adrian invece é gasato dalla nostra presenza, va addirittura a chiamare la figlia per presentarcela, sembra quasi che voglia cogliere l'occasione della presenza di noi baldi militari per trovare un uomo degno per il sangue del suo sangue. La ragazza sorride visibilmente intimidita, é un' adolescente dalle guancie rosse e paffutelle, é veramente dolce, mi fa tenerezza. "Nur luaga, nur luaga" dice Adrian, "si, si, può restare a guardare" rispondo. Ma di li a poco la ragazza scompare.


Adrian intanto continua col suo lavoro, fa uscire la mucche dalla stalla, le quali sembrano sorprese dalla nostra presenza (vedi foto), e ogni tanto viene a sbirciare nel nostro puch e ci chiede che stiamo facendo. Colgo l'occasione e gli chiedo informazioni sul mio villaggio d'attinenza che é in una valle poco distante (eh si, sono bernese), l'unica cosa che mi sa dire é che non ci sono bar o ristoranti.

L'esercizio termina, dobbiamo andarcene, vado però di nuovo a ringraziare Adrian per l'ospitalità. Mentre rientriamo agli accantonamenti penso alla realtà di questa gente, Adrian ha una certa età, chi farà andare avanti la sua stalla? Sua figlia troverà un baldo giovanotto disposto a questo? Oppure abbagliata dal richiamo della città lascerà la valle in ricerca di un impiego nel terziario? E i giovani di qui sono ancora disposti ad impugnare una forca anziché un mouse? Giusto la sera prima i miei camerati parlavano ininterrottamente di Byte, Megabyte e Gigabyte, di processori e sistemi operativi e il tutto a ripensarci ora mi sembra così lontano dalla realtà che abbiamo attorno. Ho un velo di tristezza e malinconia, temo che sia un mondo che muore generazione dopo generazione, un mondo che passa le sue giornate a ritmo lento come il vecchio Zwilly che ormai divorato dall'artrite non ha più la forza di aiutare Adrian nell'accudire le vacche e se ne stà accucciato sotto il tavolo in cucina aspettando il sopraggiungere della morte.

Con malinconia

Syd779

martedì 8 maggio 2007

La mia su "300"


"figata! figata!" con queste parole é arrivato il mio collega al lavoro l'altro giorno. Si riferiva al film 300. Contagiato dal suo entusiasmo ho così deciso di guardare la pellicola. Il mo giudizio però non é altrettanto "figaiolo"

Pollice su: Lo scenario é effettivamente stupendo, si può mettere in pausa il film in qualsiasi momento e stampare l'immagine che ne uscirebbe sempre un bellissimo poster, anche i dettagli sono molto ben curati, dalle ammaccature sulle armature alle goccioline di sangue che schizzano a desrta e a manca. Le gesta in battaglia poi sono pompate alla matrix, fermo immagine al momento dell'infilzamento o della decapitazione, cambio della prospettiva per poi tornare improvvisamente a velocità normale con corpi e teste che cadono a terra. Anche le voci sono imponenti ed epiche (anche se però preferivo il tono del doppiatore di Leonida per la versione inglese).
Insomma scenari epici, personaggi epici, battaglie epiche, dialoghi epici.

Pollice giù: quello che manca però decisamente al film é una trama avvincente ed emozionante. La storia racconta di un invasato, Leonida re dei spartani, che pensa di poter spaccare il mondo (più precisamente l'armata persiana molto più numerosa della sua) e altri 299 esaltati lo seguono nella sua sciagurata visione. Vi risparmio il finale, comunque succede veramente poco, una storia asciutta come un'insalata senza condimento, stile: oggi sono andato a comprare il pane, la commessa mi ha dato il pane. Le ho dato i soldi. La tipa mi ha dato il resto. Finale: sono andato a casa e ho mangiato una fetta di pane e marmellata ma senza senza burro!! (colpo di scena alla 300)

Giudizio finale: se non siete esaltati di guerra é un film che si può tranquillamente guardare ascoltando la radio o facendo l'aspirapolvere, io mi son divertito maggiormente a guardare Paolini su Matrix (quello di Mentana neh?)

con indifferenza

syd779

domenica 6 maggio 2007

Patriota, non beota

INTRO
Da buon cittadino svizzero ho assolto la scuola reclute, ora mi avvicino ai 30 e la mia "carriera" militare volge al termine, detto schiettamente sono ben felice di togliermi questo mattone dallo stomaco.



IL NOCCIOLO
Prossimamente terrò uno dei miei ultimi corsi di ripetizione (o forse addirittura l'ultimo), quello che mi secca enormemente oltre ad una diana ad orari impossibili e le forme militari in genere é proprio quello che é previsto come attività in questo corso. Guardia alle ambasciate estere: USA, Israele e probabilmente qualche altro staterello che non ha proprio la coscienza pulita. La cosa mi scoccia enormemente per i seguenti motivi:

1. Perché io cittadino svizzero devo andare a proteggere (con tanto di fucile d'assalto e munizioni) l'ambasciata di un paese che ne ha combinate di cotte e di crude?

2. Perché io cittadino svizzero devo andare a beccarmi sputi e insulti da parte di dimostranti che ce l'hanno, giustamente, con gli stati uniti d'america (in realtà ciò é difficile che avvenga ma é il principio della questione che conta)? Io dovrei essere un dimostrante e non stare da questa parte della barricata!

3. Perché io, tecnico in elettrotecnica mi ritrovo con un fucile con tanto di munizioni davanti ad un'ambasciata, non sono un securino e tanto meno un professionista dell'esercito. Ma vi immaginate la potenziale situazione in caso di disordini? Soldati non eccessivamente addestrati e coi nervi tutt'altro che saldi che potrebbero premere il grilletto troppo tempestivamente.

4. Perché gli americani non si fanno un servizio di sorveglianza privato? A dire la verità c'é anche quello per l'ambasciata americana...ma allora é il governo svizzero che vuole leccare il culo a stelle e striscie?


5. Perché la neutralissima svizzera accetta di organizzare forum come il G8 (almeno ne facessimo parte), spendere una barca di soldi per poi fare figure di merda chiamando rinforzi dall'estero perché le forze rossocrociate non sono all'altezza di organizzare un tale evento?

OUTRO
Dopo aver scritto non son più un buon cittadino svizzero per Berna ma nel mio animo si. Almeno alla protezione civile fanno cose ben più utili per la società...

Con rabbia e delusione
syd779

sabato 5 maggio 2007

STOP, piccolo spazio pubblicità 3


Syd779

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Syd779

venerdì 4 maggio 2007

STOP, piccolo spazio pubblicità 1

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syd779