Sabato 14 marzo 2010. Parto da casa all'inizio di un serenissimo e freddissimo pomeriggio, ho ancora in corpo mezza mortadella da digerire e alcune ore di sonno da recuperare. La mia destinazione odierna é Bienne.
Mi trovo con gli altri tifosi, l'ambiente é festoso e spensierato, il bus arranca su per la biaschina mentre i cori di quelli seduti in fondo fanno da colonna sonora
Alla prima area di sosta già arrivano i guai.
Quando arriviamo c'é il bus dei cuginastri diretti alla capitale che sta per ripartire, anzi, dopo che gli ultimi due elementi salgono parte proprio, o almeno così parrebbe. Alcuni dei nostri escono per svuotare le straripanti vesciche; in quel mentre il bus dei BN si ferma e improvvisamente scende un drappello di loschi figuri incazzati neri con tanto di cinghie alla mano rivolgendoci contro gesti ed epiteti poco edificanti.
Seguono momenti concitati, si giunge al contatto, arrivano anche 2 furgoni di un altro rinomato fan club dei corvi, che come ciliegina pensano bene di infierire tirando sassate contro il nostro pullman. L'autista fa fatica a ripartire, é evidentemente scosso, per alcuni minuti sul pullman regna il silenzio, non ci sono più canti e nessuno beve più (!).
Io sinceramente sono venuto per bere le mie birrozze e sostenere i miei beniamini, l'idea di farmi cavare un'occhio da energumeni dalla testa desolatamente vuota non mi alletta più di tanto, queste cose non fanno parte del mio pur ricco repertorio e intendo continuare su questa linea.
Presto ci rendiamo conto che rimane però irrisolto il problema maggiore: lo svuotamento della vescica, così si entra in un paesotto nonmiricordopiùcosa-dorf. La scena che si para davanti agli abitanti dell'assonnato villaggio verrà tramandata di generazione in generazione: immaginatevi di vedervi piombare in paese un bus con una 30 di personaggi che ne escono e su un perfetto rango urinano sul ciglio della strada, ci sono pure un paio di ragazze...
Arriviamo finalmente a Bienne, vinciamo e torniamo. (VENI VIDI VICI)
Rientrando alla prima area di sosta incontriamo un pullman di tifosi dell'Ambri svizzero-tedeschi. Rimango particolarmente colpito dalla fedeltà degli svizzero tedeschi. Sappiate infatti che se siete ticinesi basta cantare 3 parole che a ruota vi seguiranno immediatamente minimo una cinquantina di "zucchini", una manna per il sottoscritto, come me li tirerei dietro alle feste campestri!
Sulla via del ritorno scambio 2 parole con l'autista del pullman che con una faccia da rassegnazione degna da oscar sussurra "ma giovedi si gioca ancora a Bienne?".
Giungo finalmente a casa, le emozioni non si sono fatte risparmiare nemmeno oggi, sarà come cantava quella la: "quante emozioni, sarà perché ti amo"

2 commenti:
Dai che ci siamo e per fortuna anche Westrum vuole andare in vacanza con un briciolo di dignità
inizierà a rendersi conto che in B con la paga da B e tutto il resto non sarà la stessa cosa
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