giovedì 17 luglio 2014

Israele avvisa per telefono prima di bombardare. Devono morire con i coglioni girati.

Le forze armate avvisano i residenti di Gaza: “Tra 5 minuti colpiremo”. Tipo quando la suocera chiama all’ultimo momento.

Israele annuncia di aver distrutto la casa di un comandante che rapì un soldato israeliano. E di un tizio che a scuola faceva sempre i dispetti.

Alcuni israeliani assistono ai bombardamenti su Gaza sorseggiando bibite sulle sedie a sdraio. Come del resto i funzionari Onu.

Gli israeliani vanno capiti. Da quando sentono parlare di “grande Germania” hanno perso la testa

Bombardato un orfanotrofio a Gaza. È il loro piano di ricongiungimento familiare.

Continuano i raid israeliani su Gaza. Distrutte tutte le macerie.

Per vendicare la morte di tre ragazzi ebrei, Israele ha già ucciso 230 palestinesi. È una proporzione che non mi è nuova

Ora gli israeliani starebbero pensando a un attacco di terra. Giusto per sgranchirsi le gambe.

Dopo centinaia di tentativi, Hamas fa la prima vittima. Tipo me in discoteca.    

I militanti di Hamas hanno lanciato 715 razzi facendo una sola vittima. Sfigurerebbero persino da noi a capodanno.

Si riunisce il Consiglio di sicurezza dell’Onu. Per i saluti prima delle ferie.

John Kerry ha sentito sia il premier israeliano sia il presidente palestinese. “Ehi, lo sai come ti ha chiamato quell’altro?”

Israele incrimina i tre estremisti che hanno dato fuoco a un adolescente palestinese. Se vogliono divertirsi che indossino una divisa.

Gli israeliani spingono per una tregua. I palestinesi devono avere il tempo di riprodursi.