Israele avvisa per telefono prima di bombardare. Devono morire con i coglioni girati.
Le forze armate avvisano i residenti di Gaza: “Tra 5 minuti colpiremo”. Tipo quando la suocera chiama all’ultimo momento.
Israele annuncia di aver distrutto la casa di un
comandante che rapì un soldato israeliano. E di un tizio che a scuola
faceva sempre i dispetti.
Alcuni israeliani assistono ai bombardamenti su Gaza sorseggiando bibite sulle sedie a sdraio. Come del resto i funzionari Onu.
Gli israeliani vanno capiti. Da quando sentono parlare di “grande Germania” hanno perso la testa
Bombardato un orfanotrofio a Gaza. È il loro piano di ricongiungimento familiare.
Continuano i raid israeliani su Gaza. Distrutte tutte le macerie.
Per vendicare la morte di tre ragazzi ebrei, Israele ha già ucciso 230 palestinesi. È una proporzione che non mi è nuova
Ora gli israeliani starebbero pensando a un attacco di terra. Giusto per sgranchirsi le gambe.
Dopo centinaia di tentativi, Hamas fa la prima vittima. Tipo me in discoteca.
I militanti di Hamas hanno lanciato 715 razzi facendo una sola vittima. Sfigurerebbero persino da noi a capodanno.
Si riunisce il Consiglio di sicurezza dell’Onu. Per i saluti prima delle ferie.
John Kerry ha sentito sia il premier israeliano sia il presidente palestinese. “Ehi, lo sai come ti ha chiamato quell’altro?”
Israele incrimina i tre estremisti che
hanno dato fuoco a un adolescente palestinese. Se vogliono divertirsi
che indossino una divisa.
Gli israeliani spingono per una tregua. I palestinesi devono avere il tempo di riprodursi.