martedì 26 agosto 2014

Spigolature

Precipitano due aerei militari italiani. “Ma non toccava a te fare benzina?”

Epidemia di ebola in Africa, psicosi in Europa. Ognuno ha i suoi problemi.

Madrid ha inviato un aereo militare per rimpatriare il missionario contagiato. Che è stato poi sganciato su Barcellona.

Ansia per le ragazze rapite: hanno vent’anni, sono al terzo viaggio in Siria, hanno fondato una Onlus per curare le persone ferite e mutilate. Per fortuna mia figlia pensa solo al sesso

Raid israeliano uccide la moglie del leader di Hamas. “Sucate, ne ho altre cinque”.  

Tavecchio cancella le sanzioni per i cori razzisti. E indice un festival.

Brunetta: “L’ultima volta che ho pianto stavo guardando un film”. Aveva uno alto davanti.

I terroristi hanno decapitato James Foley “per inviare un messaggio a Obama”. Gli Usa devono sapere che hanno dei bravi arrotini.

L’Isis rapisce 500 donne cristiane per renderle schiave. La trappola è sempre quella della scia di ostie per terra fino alla rete.

Tra gli arruolati dell’Isis ci sarebbero anche italiani. Lo si evince dai molti jihadisti accompagnati dalla mamma.

Centomila i cristiani in fuga. Interessante questo Giro d’Iraq.

Obama autorizza il lancio di aiuti umanitari ai profughi e di bombe ai terroristi. Ora basta non sbagliare a inscatolare.

L’America paracaduta viveri in Iraq. Li vuole sterminare col colesterolo

Antonio Razzi: “Ho il compleanno della suocera, non partecipo alla seduta sui curdi”. Giusto, una tragedia alla volta.

Il Papa: “La Chiesa non abbandona i disperati”. Per questo ha la sede in Italia.

50 anni di musica per Claudio Baglioni. Sì, ma quando cominciano? 

Le autorità assicurano che sull’uccisione dei ragazzi di colore sarà fatta chiarezza. O al limite un bel film con Denzel Washington.

Obama: “Robin Williams ha donato il suo talento a chi ne aveva più bisogno”. Il palinsesto estivo di Mediaset.

 Putin blocca le importazioni di generi alimentari dagli Usa. Il suo assaggiatore è in ferie.

Omicidio Yara, Bossetti cercava di adescare ragazzine nei siti pedofili. Quando adesso c’è Facebook