martedì 23 settembre 2014

La confessione


Ieri ho visto due donne picchiarsi, non è una cosa molto edificante, fortunatamente é anche un evento al quale difficilmente si può assistere, specialmente in una valle sprofondata nella calma come quella in cui lavoro io.

Malgrado la canzone in sottofondo delle strazianti urla mi sono giunte all’orecchio nel primo pomeriggio di ieri, provenivano dalla stradina che costeggia la zona industriale. Qui solitamente passeggiano mamme con i loro frugoletti o gruppi di persone che testano i bastoni per il nordic walking prodotti da una ditta della zona.

In questa oasi di tranquillità a fronteggiarsi due donne di taglie e età differenti. Mi sono perso l’inizio ma ben presto mi sono reso conto che il confronto orale si era impantanato in un ripetitivo “ti te se una pütana”-ti invece te se una troia”. In un paio di occasioni sono passate dalle parole ai fatti, incredibilmente hanno snobbato la mossa femminile per eccellenza, ovvero lo stiramento dei capelli per optare invece per un ben più goffo movimento di braccia. Non erano colpi ben assestati, se un sordo passava di li avrebbe pensato a due amiche che dopo aver alzato il gomito provavano ad imitare le mosse imparate al corso di capoeira la sera prima. In un occasione sono cadute entrambe nell’erba alta scomparendo momentaneamente dalla mia vista. Appena rialzate ricominciava la manfrina “te se una pütana” – “e ti una troia” ecc. ecc.

Poi, improvvisamente, quando meno ce lo si poteva aspettare: “si, l’è vera, a sem una pütana”- Finalmente l’ha ammesso! Finalmente la svolta! Ha confermato umilmente le ipotesi dell’altra donna, cioé quella di essere una pecorella del Signore che ha smarrito la retta via.
Questa confessione spontanea poteva dare il via ad una serie di eventi che avrebbero potuto riappacificare le due donne; a quel punto ci si poteva aspettare che anche la seconda donna avrebbe  riconosciuto di essere stata un pò birichina in passato, poteva essere il preambolo di un finale in tipico stile disneyano! I sogni di un mondo più bello, come spesso accade, sono stati di breve durata, infatti sempre la prima donna ha aggiunto: “ma ti te se sempro püsé troia che mi pütana

“Più che vergognarti di confessare la tua ignoranza, vergognati d'insistere in una sciocca discussione che la rivela.”
Elizabeth Joceline, The Mother's Legacy, 1624

Syddisticamente