Ieri ho visto due donne picchiarsi, non è una cosa molto edificante, fortunatamente é anche un evento al quale difficilmente si può assistere, specialmente in una valle sprofondata nella calma come quella in cui lavoro io.
Malgrado la canzone in sottofondo delle strazianti urla mi
sono giunte all’orecchio nel primo pomeriggio di ieri, provenivano dalla
stradina che costeggia la zona industriale. Qui solitamente passeggiano mamme
con i loro frugoletti o gruppi di persone che testano i bastoni per il nordic
walking prodotti da una ditta della zona.
In questa oasi di tranquillità a fronteggiarsi due donne di
taglie e età differenti. Mi sono perso l’inizio ma ben presto mi sono reso
conto che il confronto orale si era impantanato in un ripetitivo “ti te se una pütana”- “ti invece te se una troia”. In un paio
di occasioni sono passate dalle parole ai fatti, incredibilmente hanno snobbato
la mossa femminile per eccellenza, ovvero lo stiramento dei capelli per optare
invece per un ben più goffo movimento di braccia. Non erano colpi ben
assestati, se un sordo passava di li avrebbe pensato a due amiche che dopo aver
alzato il gomito provavano ad imitare le mosse imparate al corso di capoeira la
sera prima. In un occasione sono cadute entrambe nell’erba alta scomparendo
momentaneamente dalla mia vista. Appena rialzate ricominciava la manfrina “te se una pütana” – “e ti una troia” ecc. ecc.
Poi, improvvisamente, quando meno ce lo si poteva aspettare:
“si, l’è vera, a sem una pütana”- Finalmente
l’ha ammesso! Finalmente la svolta! Ha confermato umilmente le ipotesi dell’altra
donna, cioé quella di essere una pecorella del Signore che ha smarrito la retta via.
Questa confessione spontanea poteva dare il via ad una serie di eventi che avrebbero potuto riappacificare le due donne; a quel punto ci si poteva aspettare che anche la seconda donna avrebbe riconosciuto di essere stata un pò birichina in passato, poteva essere il preambolo di un finale in tipico stile disneyano! I sogni di un mondo più bello, come spesso accade, sono stati di breve durata, infatti sempre la prima donna ha aggiunto: “ma ti te se sempro püsé troia che mi pütana”
Questa confessione spontanea poteva dare il via ad una serie di eventi che avrebbero potuto riappacificare le due donne; a quel punto ci si poteva aspettare che anche la seconda donna avrebbe riconosciuto di essere stata un pò birichina in passato, poteva essere il preambolo di un finale in tipico stile disneyano! I sogni di un mondo più bello, come spesso accade, sono stati di breve durata, infatti sempre la prima donna ha aggiunto: “ma ti te se sempro püsé troia che mi pütana”
“Più che vergognarti
di confessare la tua ignoranza, vergognati d'insistere in una sciocca
discussione che la rivela.”
Elizabeth Joceline, The Mother's Legacy, 1624
Syddisticamente